Aldo, Giovanni e Giacomo
Anplagghed
regia di Arturo Brachetti
Crediti
Anplagghed, lo spettacolo dal vivo campione assoluto d’incassi nella stagione teatrale 2005-06, ha visto Aldo Giovanni e Giacomo tornare da veri protagonisti sulle scene, da cui mancavano dai tempi di Tel chi el Telun (1999).
A partire dal debutto del 3 febbraio 2006 a Fabriano, e fino al novembre dello stesso anno, Anplagghed ha registrato ogni sera il "tutto esaurito" (con una media di presenze che ha sfiorato le 2.400 unità), in ben 113 recite ospitate in grandi spazi come teatri-tenda e palasport.
La ripresa estiva dello stesso spettacolo, tra agosto e settembre 2007, ha toccato alcune delle più belle piazze tra quante di solito ospitano festival e prestigiose rassegne all’aperto, realizzando oltre tremila presenze a recita.
Filo conduttore di Anplagghed è la vita in un quartiere di periferia di una grande metropoli, con un nutrito gruppo di personaggi alle prese con i piccoli e grandi problemi di tutti i giorni. Un ritratto della Terra, raccontato da tre Astronauti avveniristici e cialtroni e da un robottino un po’ secchione, atterrati con la loro Enterprise su un pianeta sconosciuto abitato da alieni: gli spettatori.
I tre comici tornano a farci ridere sulla quotidianità attraverso una nuova galleria di "piccoli mostri" tontoloni e cinici: teppistelli imbranati, vicini di casa litigiosi, assurdi amanti di sport estremi, personaggi strampalati, improbabili esperti d’arte, e tanti altri ancora.
Aldo Giovanni e Giacomo vestono di volta in volta i panni di questi personaggi, che sono espressione della realtà varia, ricca di umanità ma complessa e magari un po’ degradata delle grandi città; il tutto narrato con il consueto stile buffo e surreale che sempre contraddistingue il trio.
Complice di Aldo Giovanni e Giacomo nelle irresistibili gag è l’attrice Silvana Fallisi.
La regia di Anplagghed è del celebre trasformista Arturo Brachetti, che collabora col trio in grande sintonia come nei precedenti spettacoli I Corti (1995) e Tel chi el Telun (1999).
I testi sono stati ideati e scritti da Aldo Giovanni e Giacomo con Valerio Bariletti, Arturo Brachetti, Cesare Alberto Gallarini e con la Gialappa’s Band.
Le scenografie, pensate e realizzate da Rinaldo Rinaldi, sono in parte dipinte e in parte proiettate; la città rappresentata vive attraverso interazioni tra filmati disegnati ad hoc e spettacolo dal vivo.
Le musiche originali, composte da Gino Marcelli, spaziano dal rock alla tarantella, dallo ska alla big band hollywoodiana.









